Category: mashups


Sto lavorando ad una serie di lezioni che vorrei proporre nella scuola di mio filgio e destinate ai docenti e ai genitori. Lo scopo: aumentare la consapevolezza nell’uso dei linguaggi dei nuovi media: video giochi compresi.

Vietare o semplicemnte contingentare il tempo davanti alla TV o qualsiasi altro strumento di comunicazione non è più sufficente a mio parare per “difendersi” dal bombardamento e dalla manipolazione. E’ necessario entrare nella grammatica  dell’audio del video e dell’interazione e sfruttarla per far passare valori e messaggi educativi.

L’immedesimazione è uno dei meccanismi più potenti, alla base del successo dei video giochi. Possiamo sfrutare la stessa potenza per educare.

In questo video ho preso lo spot di un noto e terrificante gioco di guerra Call of duty  e ne ho fatto una versione educational.

giudicate la differenza dell’impatto emotivo. Spero che tutti i ragazzi amanti di questo gioco ne rimangano colpiti e lo ricordino ad ogni partita che fanno.

La Versione originale la trovate qui http://www.youtube.com/watch?v=8toHfZm6jNE

Buona visione

 

NB:

non appena pronti scriverò un po di post sul progetto più ampio da proporre nelle scuole. Alla base ci sono alcune considerazioni tratte dal modello di BJ Fogg

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E’ inutile aggiungere altri commenti. Che i ragazzi di google abbiano le idee chiare su dove andare mi sembra ovvio.

Il medio oriente si allarga e si infiamma. si allarga dall’Ossezia al Pakistan. Si infiamma perchè da un capo all’altro del fronte l’incendio sta assumendo forme planetarie. Le fiamme danzano e si ravvivano al soffiare del vento della geopolitica e in base ai capricciosi mantici delle “diplomazie” mondiali che alinentate dalle braci del terrorismo e dei diversi fondamentalismi Arabi o Occidentali che siano, di destra o di sinistra, conservatori o progressisti. Una incandescente linea di fuoco che passa per Iraq, Libano, Gaza, Afghanistan, Pakistan. Basta ridurre lo zoom su una google mappa per rendersi conto della situazione.
Israele Sta nel mezzo, Russia, Stati Uniti e Cina, sono continenti in Rotta di collisione. Spingono India e Iran contro Israele e azzardare sviluppi e alleanze è puro RisiKo che la storia fa presto a mandare all’aria. Quello che è certo che la crisi finanziaria e sistemica non potranno far altro che accelerare quello che ha tutta l’aria di sembrare una corsa folle verso un conflitto mondiale di proporzioni inimmaginabili.
In mezzo la gente di Gaza, di Israele, tutti i diseredati del mondo, profughi senza patria, terra e cibo. Miserabili. Punto.
I media continuano a commentare il conflitto a pezzi, con le solite categorie con un copione drammaturgico che vede il mondo diviso in buoni e cattivi, che ormai non vale nemmeno per una fiction da seconda serata. Per fortuna con un po di sforzo ci si può informare in maniera più equilibrata.
Francamente non me la sento di prendere una posizione netta ne a favore di una ne dell’altra parte. Ciò non toglie che pur non condividendo in toto la politica di Israele trovo intollerabili un paio di cose:
Trovo intollerabile come la politica di Israele venga banalizzata e si tenti di rovesciare la storia con l’uso scorretto di parole pesanti come Olocausto. L’antisemitismo no cessa mai di sopravvivere ed usarlo per sostenere una causa umanitaria come quella dei profughi di Gaza non aiuta di certo a migliorare la situazione.
Chi accusa Israele di politica colonialista credo che sia rimasto vittima di deliri ideologici. Ha forse ragione Ralph Peters su Ny post quando sostiene

What have been Israel’s “crimes?” Not “stealing Palestinian land,” but making that land productive, while exposing the incompetence and sloth of Arab culture.

Israel’s crime isn’t striking back at terror, but demonstrating, year after year, that a country in the Middle East can be governed without resort to terror. Israel’s crime hasn’t been denying Arab rights, but insisting on human rights for women and minorities.

Israel’s crime has been making democracy work where tyranny prevailed for 5,000 years. Israel’s crime has been survival against overwhelming odds, while legions of Arab nationalists, Islamist extremists and Western leftists want every Jew dead.

But Israel’s greatest crime was to expose the global cult of victimhood, to prove that hard work, fortitude and courage could overcome even history’s grimmest disaster.

Israele è la Dimostrazione che pur con tutti i suoi limiti, una democrazia è in grado di creare sviluppo in zone dove le risorse sono scarse, costruire nel deserto senza farsi schermo della popolazione mandandola al massacro.

Certo i palestinesi e Gaza in particolare sono in una condizione disumana ma Europa e USA (e relativi cittadini) farebbero meglio ad assumersi una volta tanto la responsabilità delle proprie scelte politiche e di rappresentanza. Sono 20 anni che mandiamo in parlamento persone assolutamente incapaci di prendere una posizione netta nei confronti di Hamas e di parte dell’OLP. L’assenza di pensiero critico nei confronti degli atteggiamenti ambigui e spesso criminali delle organizzazioni che hanno gestito fino ad oggi la parte araba del medio oriente aggrava solamente la situazione.

Comunque per farsi un’idea di cosa sta succedendo si può nuotare nel mare delle informazioni che i social media mettono a disposizione. Su mushable c’è un gran bel pezzo

http://mashable.com/2009/01/04/how-to-track-gaza-using-social-media/

Sapienza Wiki

Ho messo su  un fantastico DekiWiki su VMware per costruire un’intranet collaborativa della Terza Ripartizione Patrimonio de La Sapienza, dove lavoro adesso.
Da mettere in piedi il pezzo di software è quasi banale. Basta scaricare un WMPlayer e la macchina virtuale.
L’obbiettivo è quello di portare con il tempo alla sostituzione delle applicazioni office e della posta elettronica nella comunicazione interna, fornendo allo stesso tempo ai ruoli dirigenziali la visibilità su tutti i processi e l’accesso alle informazioni dei diversi settori in cui è divisa la ripartizione.
Deki Wiki è usabile, integrabile con un sacco di servizi web (google apps, digg, flickr, etc…) e dotato di un linguaggio di scripting che non ho avuto ancora modo di provare ma promette di fare cose egregie.
Fra qualche settimana magari posto qualche risultato.

Blogged with the Flock Browser

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se non avevate idee eccone una:

Ho fatto un Giro su google sites e le primissime impressioni le trovate su Wekey.it

Well Nimboo guys start writing other than coding. The last new born blog is temp.st. Giovanni is cofounder of Medlar but he likes to walk on the edge of coding with nimboo (here is a previous post).
Already engaged with blogging is bard with hyperconstruct blog a blog for geeks. Here you can find the sameplace world updates.
The last blog i found is bloggando s’impara by Gianluca Aiello. Gialuca is aonother nimboo’s firend and webmaster of the rubymine the growing italian community of ruby developers.

Good reading!

The Tuziro guys are back writing code. Two or three days after they created Tuziro Video

Just add 4tv tag at your del.icio.us favourite and Tuziro will watch your video. Tuziro users will comment it.

At this moment you can se a pre-pre alpha on line they use only to play with ruby coding but it seems to be a good tool to co-work.

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keep on coding guys!

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