Category: italian_ia_summit


Eravamo 4 amici al bar. Blogdinner, ovvero conviviali chiacchere su information architecture, blogging, folksonomies, politica, chi siamo e dove andiamo; mangiando e bevendo. Tra un piatto ed un altro abbiamo misurato la distanza tra il mondo anglosassone che sà interpretare internet ed innovazione e la realtà italiana, ancora un pò troppo ingessata e precaria.  Si è parlato di folksnomies e ontologie, immagini allo specchio di un unico problema: Il knowledge management.  Si è dibattuto su come l'information architecture, anche lei, faccia fatica a farsi strada nel mondo del business. Più volte evocato Weinberger e le sue idee. Si è anche rilesttuto su e mail e messagging, software per il KM che sappiano integrare le killer application del web, ormai insostituibili ma ancora troppo "individuali".Si è pensato al prossimo IA Italian Summit e a come dare una mano a Emanuele Quintarelli che quest'anno se l'è praticamente organizzato da solo. Ci si è scambiati esperienze e opinoni sul lavoro e sulle difficoltà di farsi strada nel mondo dell'innovazione e del cambiamento in azienda. si è parlato e riparlato. la prossima volta venite a dire la vostra.    

un salutone a tutti e al prossimo blogdinner.  

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Martedì 4 Aprile al Caffè letterario, via Ostiense 95, Roma, dalle ore 20.00 in poi si fanno due chiacchere su Information Architecture, Blogs e Internet. Si beve e si mangia.

Fino ad ora hanno aderito

Emanuele Quitarelli, di ritorno dallo IA Summit in Canada

Alberto Mucignat

il sottoscritto, Fabio Masetti

Antonella Pastore

ci vediamo.

Bilancio positivo per il pirmo summit italiano sull’ Information Architecture. Organizzazione ottima con tanto di connessioni wi fi, ottimi interventi su tematiche a tutto tondo e interessanti. Poco tempo per conoscersi e scambiare opinioni ma speriamo che ne nasca una community. Non mi dilungo sulla cronaca perchè l’hanno già fatta gli ottimi Alberto Mucignat , m@moo e Fullo ma con un po di calma sputerò fuori qualche rifressione a freddo, rivedendo il materiale disponibile sul wiki dell’evento (ottima idea e tempestivo servizio fornito dagli organizzatori).

Solo due brevi considerazioni in anticipo:

si è parlato poco di corporate blogging e per niente di scrittura. Va bene classificare, profilare, testare e architettare ma scrivere bene, sul web, è fodamentale. Troppa attenzione forse sugli strumenti para scientifici come test empirici, task analysis etc.. Senza dubbio sono importanti ma spesso utilizzabili solo in progetti di grosse dimensioni con team abbastanza grandi e composti da diverse figure e funzioni in azienda. Il resto del mercato PMI se li sogna questi mezzi e l’architetto dell’informazioni che in quel mare nuota deve trovare soluzioni più efficaci e pragmatiche, che, purtroppo, non sono emerse. Troppa accademia insomma, giustificabile con il fatto che la disciplina è ancora in cerca di identità e ha bisogno di sgomitare per acquisire prestigio scientifico.

Insomma bisognerà stare attenti a non scivolare nell’autoreferzialità accademica da un lato e tecnologico informatica dall’altro ma lasciare spazio a un pò di pragmatismo “imprenditoriale” e soprattutto tanto umanesimo, perchè i mercati digitali sono, innanzitutto, conversazioni. Cluetrain docet
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