Scrive il noto quotidiano comunista

Stati come l’Italia e la Grecia entrarono nella UE con un deficit superiore a quello permesso dal trattato che creò l’euro. Piuttosto che aumentare le tasse o ridurre la spesa, questi governi ridussero artificialmente il loro deficit con i derivati“.

riflette il Beppe Grillo

Il debito pubblico della Grecia è di 298,5 miliardi di euro a fine 2009, un default greco trascinerebbe con sé anche molte grandi banche. L’economia greca vale comunque solo il 3% del PIL europeo. Un piano di intervento è possibile. La vera minaccia alla stabilità economica europea secondo Robert Mundell, premio Nobel per l’Economia, è l’Italia. L’Italia ha circa 1.800 miliardi di euro di debito, sei volte la Grecia, un quarto dell’intero debito europeo e potrebbe essere oggetto di attacchi speculativi. Quanti sono i derivati sottoscritti dal Tesoro e con chi e a quali condizioni? Sul debito pubblico non dovrebbe valere il segreto di Stato. Tremorti, se ci sei , batti un colpo!

L’articolo del WSJ è qui http://www.nytimes.com/2010/02/14/business/global/14debt.html?pagewanted=all

Happy New Fear!|