il tempo materiale, giorgio vasta, minmum fax

il tempo materiale, giorgio vasta, minmum fax

1978, i mesi del rapimento Moro e del suo omicidio. 3 studenti della scuola media perdono l’innocenza in nome dell’ideologia brigatista. Il romanzo di Vasta, è crudo come la paratassi che usa, come l’Italia di ieri e di oggi, come l’infanzia e l’adolescenza.
Cos’ hanno le generazioni di oggi se non le metastasi di un cancro che si è manifestato nelgi anni di piombo? Cosa sono gli adulti di oggi se non tanti piccoli signori delle Mosche cresciuti nella più totale mercificazione?
Un libro pesante, per gli adulti, che rivela il rimosso di ogni educazione, plebea, proletaria o borghese che sia.
Cosa ci aspettiamo dai nostri figli se non la perdita dell’innocenza? Stiamo li, a scrutarli in attesa del fatidico giorno in cui sapremo riconoscerli uguali a noi, avvezzi al compremesso, rassegnati, senza più sogni ma in grado di scandire il tempo materiale, di farsi furbi, cinici e sopravvivere alla loro vita violenta. Vasta è forse il più pasoliniano degli scrittori contemporanei, l’unico che ha tentato di raccontare gli anni di piombo, l’aborto di un paese, con uno sguardo scevro da ogni ideologia.