Un paio di anni fa ragionavo o meglio sragionavo sul web 2.0, cooperative, venture capital etc.
Oggi ho scoperto che c’è chi invece di parlare lo sta facendo e mi sono subito aggregato.
Non avrò molto tempo ma la cosa è veramente interessante.

Scrive Hank, l’animatore del progetto, sul gruppo di anobii:

Sostanzialmente si tratta di creare una sorta di cooperativa di lettori che attraverso versamenti di vario tipo (basic – sostenitore – innamorato dell’idea…) vanno a costituire un fondo per creare poi

A) una libreria online (di tutti noi)
B) Librerie REALI sul territorio (di tutti noi)

Sta per nascere il sito (ragazzi, è una beta, ed è realizzato con programmi standard), con delle idee se vogliamo anche rivoluzionarie che vi piaceranno (tipo per esempio essere pagati in denaro o con libri per ogni recensione che spinge un lettore all’acquisto dal sito stesso).

E’ nata un’associazione aspiranti librai (eh eh, giuro l’ho fatto) e una di lettori libri italiani.

Finalmente lo statuto, il regolamento ecc.. sono da un avvocato serio (e importante, pecializzato nel franchising dal punto di vista legale) che sta studiando tutto e a breve ci restituirà i termini precisi per fare le cosine per bene.

Probabilmente vedrete Yabooks al LitCamp