mi chiedevo nell’ultima campagna elettorale come si potessero mettere insieme socialtisti e radicali nella Rosa nel Pugno se non ricordo male. I radicali , liberali ed i socialisti socialisti. Non mi ero accorto che in realtà la Rosa nel Pugno fosse al governo negli Stati Uniti; altro che teocon.

La Newsletter di Casaleggio e Associati merita veramente la lettura.

 

La questione centrale è il tipo di intervento che in America, cioè nell’epicentro della crisi, si sta attuando per scongiurare il meltdown del sistema finanziario e bancario.

In buona sostanza, siamo in presenza di un intervento dello Stato USA di proporzioni mai raggiunte prima, neppure negli anni Trenta quando Roosevelt introdusse la sua politica economica nota come New Deal, per trarre il Paese fuori dalla recessione seguita al crollo di Wall Street del 1929

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Insomma, un’ingerenza dello Stato nell’economia che non solo non si era mai vista in un Paese capitalista, e che non si era mai vista né sospettata nel Paese liberista per eccellenza, ma che è diametralmente opposta alla filosofia economica ormai prevalente ovunque.

Dagli anni Settanta del XX secolo a oggi, infatti, la tendenza del mondo è verso meno Stato e più mercato, e non viceversa. Come si spiega allora ciò che accade in America?

Si spiega, molto semplicemente, osservando che, di fronte a una crisi innescata dalla eccessiva mancanza di regole e dall’incredibile mancanza di controlli da parte delle autorità (in primo luogo la Federal Reserve, ma anche il Governo USA e lo stesso Congresso), gli apparati ideologici si sciolgono come neve al sole.

In un Paese dove la parola "nazionalizzazione" costituisce una bestemmia, si procede affannosamente a nazionalizzare, e chissenefrega dei sacrosanti principi di Adam Smith (la mano invisibile), di Joseph Schumpeter (la distruzione creativa) e di Milton Friedman (liberi di scegliere).