Amy Tan parla di creatività e di come nasca. una domanda che ha milioni di risposte. La sua mi ha affascinato. Parla di Serendipity, di caso e di credenze e culture. La creatività sta li, nel trovare il proprio posto in questo mutevole e misterioso universo, nel cercare le risposte al ciò che non si comprende nell’ambiguità del vivere umano e del pensiero, della morale.Lo spazio narrativo esiste nelle persone del mondo e nelle loro storie.Come si crea? Facendo domande e facendosi domande, rimuovendo le certezze e le sicurezze e mettendosi in cerca”pensando alla fortuna e al fato, alle coincidenze e agli accidenti, alla volontà di Dio o alla sincronia di misteriose forze e pensando al proprio ruolo in tutto questo teatro, cosa pensare, fare e sentire”da li nasce la creatività, da li nascono i personaggi. Diversi modi possibili di spiegare i fatti, il mistero che li realizza.

La creatività sta nel mettere a confronto e far interagire quelle particelle di verità che stanno dentro di noi, individui che animano questo mondo, la vita.

La creatività, l’immaginazione è quanto di più vicino è vicina alla “compassione”

In Italia Amy Tan è pubblicata da Feltrinelli. Sono curioso di leggerlo.

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