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Durante la Design Week milanese verrà presentato un numero extra – ordinario di 7th Floor, il
numero 11, che ha visto per la prima volta all’opera la direzione creativa di un team
multidisciplinare e provocatorio come “Lola”, e la collaborazione degli studenti del Master in
Cultural Experience Design and Management di Domus Academy ed IRFI, insieme al
contributo di osservatori e protagonisti degli scenari del Design al tempo del Web 2.0 (Bill
Moggridge, Donald Norman, Isao Hosoe,ecc.).

In questo numero, gli argomenti del mondo
del Design e delle nuove tendenze dell’arte, si intersecano con quelli delle nuove tecnologie
(dell’interaction design in particolare) e della cultura d’impresa. Nella rivista ricorrono alcuni
motivi nella riflessione sul significato del design, ad esempio (nei contributi Alberto
Abruzzese, a Donald Norman, ad Andrea Granelli) – le parole
Umanesimo e Rinascimento
(nei contributi di Davide Rampello, Carlo Infante e Francesco Morace) – e si avverte in molti
dei contributi un’ansia di cambiamento e di rinascita.

Una voglia di semplicità, di comprensione di quello che succede, di ritorno a valori che vadano al di là della competizione
e dell’estetica a tutti i costi. La voglia di fare un passo indietro, verso un concetto di Design
come modo di compiere le operazioni, come Behavioural Design, come Service Design,
come progettazione, come disciplina, come connubio di etica ed estetica, di forma e funzione,
non più come qualcosa che “rende gli oggetti belli”.

Di questi e di altri argomenti si parlerà sabato 19 aprile 2008 alle ore 19,00 alla Triennale
Bovisa, in un breve brainstorming aperto con alcuni dei protagonisti di questo n.11 di
7thFLOOR

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