Prendo appunti sparsi dalla rete con il blocco note di google. Ogni tanto gli do un’occhiata e vengono fuori cose che avevo tralasciato. Una di particoalre interesse è questo esperimento di wiki legge.

Vuoi fare (collaborativamente) una legge?

Basta mettere la bozza del testo della legge su di un Wiki, a disposizione di chiunque voglia contribuire, aggiungere, togliere – e vedere l’effetto che fa. L’idea ha senso soprattutto se il testo di legge inerisce da vicino alle tematiche della società digitale. Come nel caso della bozza del testo di legge sul diritto d’autore messo su un Wiki dal Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore in collaborazione con i tipi di Frontiere Digitali. Dal 14 al 20 novembre quindi chiunque ha potuto emendare la bozza di testo della legge su cui ora sta lavorando le Commissione insediata presso il Ministero dei Beni culturali.Dell’iniziativa poco si è parlato in Rete (anche forse per i tempi molto stretti).Ma è un esperimento che merita di essere raccontato

SpinDoc | Il wiki su diritto d’autore. Quando la legge incontra la Rete.

Ecco un altro esempio di come i wiki  stiano diventando una piattaforma sempre più matura e adatta ad un uso estensivo per la collaboraizone on line. Il dibattito sull’Enterprise 2.0 e su come le tecnologie e gli standard in uso  per applicazioni “consumer” ed i social network possano avere un ruolo in azienda è sempre più aperto.

Si possono usare i wiki, del.icio.us, i blogs in azienda?.

Per quanto ci riguarda la risposta è ovvia: si.

Per farsi un’idea dei diversi punti di vista  c’è un bel post di Ross Mayfield che interviene in una diatriba tra Robert Scoble e Michael Krigsman un editorialista di zdnet.

Il punto sollevato da Scoble e ripreso da Mayfield  è semplice: il software enterprise non è user friendly perchè il processo di procurement non coinvolge gli utenti.

What works against doing better is how institutional procurement will always demand direct relationship and mass customization.  Whereas consumers need less customization (nare I say fads) and are served at a high volume, where intimacy is achieved through brands.

We’re experimenting at the margin with new models such as SaaS and Open Source, which needs to appeal to people instead of institutional procurement.  It may be the first way into an institutional sale, and it does have different demands.  But the inherent lack of focus for a vendor, between consumers who happen to work in enterprises and the institutions that bind them, is great. 

L’obiezione che il software enterprise ha delle altre priorità prime fra tutte la sicurezza è capziosa. Usabilità e sicurezza non sono in contrasto, anzi.

La tendenza comunque è in atto. Il software ed il suo utilizzo vanno mutando nelle nuove generazioni di utenti in azienda. Passa il tempo e davanti ai monitor si trovano sempre più persone per cui il computer è un mezzo fondamentale della propria vita non solo professionale, un pubblico che ha i numeri per chiedere a chi poduce il software di adeguarsi e  non viceversa.

Lo sto sperimentando in questi giorni io alla Sapienza. Stiamo facendo un esperimento con google docs e  i feedback sono positivi.

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