mi ha fatto un enorme piacere quando mia zia, ancora giovane ma di certo non avvezza all”uso delle tecnologie mi ha chiesto di aprire un blog.

Primo perchè è segno che orami la rete è davvero diventata semplice da usare.

Secondo perchè è segno che anche quelli che “io il computer non capisco proprio come si faccia a starci davanti più di un’ora o passarci il tempo libero…” iniziano a capire che internet non è uno strumento di lavoro solament o uno strumento ludico, ma un mezzo di comunicazione, una forma di espressione, un universo sociale e tante altre cose la cui utilità siamo ben lungi dal saper valutare ma basti sapere che è inestimabile.

Terzo perchè mia zia è una persona curiosa con una enorme fame di conoscenza ma nessun titolo particolare ed il fatto che si sia messa a scrivere significa che ha capito che se, anche uno crede di non avere mezzi espressivi efficati od adeguati agli standard della produzione di “cultura”, ciò non toglie che possa avere cose interessanti da dire, possa imparare a comunicarle sempre meglio proprio scrivendo e dialogando con le persone, possa fare cultura in forme diverse, originale e personale e che per il fatto stesso di esprimersi, ne vale la pena, per se stessi e per gli altri. Da oggi credo molto di più nella forza dei blog e nella loro capacità di cambiare la comunicazione tra le persone.

un grazie ancha Mitì Vigliero che grazie alla sua prosa, alla sua genova e al suo femminino ha indotto, involontariamente, la mia zietta a scrivere.