Sono ne pieno di un tentativo sgraziato di smettere di fumare. In preda ad una terrificate scimmia che manco trainspotting, i primi tre giorni senza sigarette li passo con la testa vuota ed una enorme difficoltà nel lavorare. Fino alle allucianzioni. Mi sono appisolato e mi è venuta fuori un insolita vena letteraria. Scrivere è un ottimo mood per superare le crisi di astinenza.

Ho le ore contate. Oggi è il giorno buono, lo sento, l’ha deciso ma che dico, lo so, l’ha detto. A bassa voce ma l’ho sentito.
“Questa volta è l’ultima” ha soffiato via con le labbra messe a culo di gallina.

Eh! Voglio proprio vedere se c’hai le palle, stavolta. Mi sento ardere come non mai. Hai la spina dorsale come il flessibile della doccia, come tutti gli uomini che ho conosciuto. Andati via da qui, non passerà un ora che mi rimetterai le mani addosso, come al solito.

Certo, sta volta è diverso. C’è la storia di R. La cosa mi preoccupa. Il coglione potrebbe farcela, non è stato bello vederlo gli ultimi tempi R, consumarsi, spegnersi tra cure atroci. Se lo ascolta, lo stronzo, ho poco tempo e mi butta via, fine. Altri tre anni andati in fumo. Cazzo. Stavolta doveva essere l’ultima ma non sarà facile, bello mio. Te la farò sudare, stavolta.

Tutta colpa di R. E’ lui che l’ha convinto. L’ho sentito l’altro giorno ma non credevo stessero parlando di me, bastardi.

“E Non puoi continuare così…”, ha attaccato, “…sei un padre di famiglia, fallo per loro…”, “…si tratta di essere decisi e assumersi le proprie responsabilità…”, “..si,si, certo, non sarà facile dopo tutti questi anni ma devi farlo”. “Guarda; però devi farlo di colpo, senza voltarti indietro…se non vuoi fare la mia fine.”. Stronzo. Lui, Appena riattaccato il telefono mi ha messo le mani addosso e mi ha succhiato via anche l’anima, bastardo.

Non credevo stessero parlando di me. E invece, oggi, L. non c’è, ho scoperto che l’ha mollata da un pò, la mignotta. Buona pure quella, non mi sopportava, e il coglione mi lasciava a casa, quando usciva con lei. E invece l’ha mollata.

Quindi R. ce l’aveva con me, lui e i suoi rimpianti del cazzo. Troppo tardi. Lo sai da quanto è che sò che dovevi crepare, io. Da 8 mesi, prima di te, coglione. Ma dico, fattene una ragione e non rompere i coglioni a me, no? Fanno tutti i buoni samaritani in punta di morte.

Prima però, saggezza nisba, eh? Con il rigor mortis è facile fare quelli tutti d’un pezzo, dico io.

Bere, fumare, donne, e andiamo. Almeno crepate in pace e lasciate perdere il mondo che vi piaceva tanto, prima, pieno di tanta bella gente con le vostre stesse, sane, abitudini che marcia felice verso la fine. Almeno lasciateli finire in pace, no? No. Prima amici, adesso, professori, saggi, dispensatori di pentimento, salutisti del cazzo, mentre dimagrite, perdete i capelli, soffrite, quello da cui dicevate di fuggire e che invece aspiravate.

E i coglioni vi danno retta, solo quando voi ormai siete andati.

Intanto alla fine ci si ritrova tutti qui, no R., al campo santo, chi prima, chi dopo.

Ma ho paura che stavolta sia finita anche per me, al campo santo, vicino a te R, pensa che sfiga. Due tiri, ancora e mi butta via, su sto prato umido in mezzo a tutti voi zombie del cazzo.

Che fine stronza, schiacciata in un cimitero, una volta per tutte. Ci mancava ancora un po e poi sarebbe venuto pure lui con noi R., idiota che non sei altro. Eppure siamo stati 30 anni insieme prima che mi buttassi via e insieme ne abbiamo fatte delle belle. Ora ci tocca stare qui da soli, io e te al campo santo, per sempre.

Sapevo che saremmo tornati insieme prima o poi ma pensavo più a una festa, a un capodanno no ad un funerale e speravo di portare con me anche il tuo amico.

Invece, il nostro caro F., ha soffiato via l’ultima boccata, ti ha salutato e mi ha buttato a terra, schiacciandomi. Ha detto che era l’ultima.

“Amen” ha appena finito di dire il prevosto, che mi ha tenuto d’occhio tutta la cerimonia, avidamente, F. gira i tacchi e se ne va, convinto che sarà l’ultima volta.

Uomini. In fondo sono tutti dei coglioni e il tuo amico non è da meno, l’ho sempre detto, l’unica cosa che sanno fare veramente è mandare tutto in fumo.

Hanno la spina dorsale come il flessibile della doccia, tutti, e per quanto si ostinano a buttarci via come una cosa qualunque, noi, un coglione che ci faccia bruciare ancora lo troviamo, anche quando siamo per terra, anche quando qualcuno ci ha già usato.

Se tu mi schiacci,F, io rido, ah ah ah ah. A me qualcuno mi raccoglie, a voi da sotto terra non vi tira su più nessuno e se non sono io a portartici ci penserà qualcun altro.

Addio R, ciao F, magari ci rivediamo fra un pò, non si sa mai, le circostanze della vita….Anche se duro lo spazio di qualche minuto, io, so aspettare. siamo Cenere. Cenere alla cenere, polvere alla polvere…..