Sono di nuovo di base a Roma per un pò e per festeggiare il ritorno a casa sono tornato dopo tantissimo tempo al teatro. Al Nuovo Teatro Colosseo di Roma va in scena fino al 14 Novembre, Quinte Armate, blues metropolitano pensieri funanboli (quelli di Marco Solari) in forma di Musica (quella di Peirgiorgio Faraglia) tra rock, rap, mantra e blues.

Prima di tutto un grazie a Faraglia per aver messo a metà spettacolo una versione bellissima di A Man of Constant Sorrow che per chi non l’avesse mai sentita o non avesse mai visto “Fratello Dove Sei” dei Cohen è questa; e mi ha mandato in visibilio.

Lo spettacolo è suggestivo. Teatro minimalista: Attore, Musica e Scenografia in uno spazio intimo come la testa nella cui ti frullano i pensieri. E Marco Solari, pensa, talvolta con lampi illuminanti di genio poetico, al teatro, al lavoro quotidiano e alla misura che li separa; allo spazio che va restringendosi per l’individuo nel recinto dei riti e delle convenzioni, in un mondo, apparentemente, sempre più individualista. Pensa ai “vecchi”, il cui spazio va riducendosi come un’ombra quando si allontanano dalla luce della vita. I pensieri di Solari, saltano un po slegati ma fnanbolici, all’immigrazione e alla diversità: “Il segno dell’uguale è il sogno del diverso” – dice ad un certo punto e a pensarci bene è proprio questa forza dei sogni a fare dell’omologaizone e del conformismo la meta ultima di un’etica sempre più consumistica. Chi lavora nel marketing e nella comunicazione lo sa o no?. Ma l’arte è altro è oltre o dovrebbe esserlo e mi è piaciuta, perchè da un attore non mi sarei aspettato altro, l’investitura del teatro di un potere salvifico, ingenua come la speranza e per questo forte. Quinte Armate ( termine tecnico della scenografia teatrale che regala supplementi di senso) riuscirete a salvarci, resisterete a tutto questo, riuscirete a contenere tutta questa deriva?

A fine spettacolo il filo dei pensieri non si è interrotto grazie al contributo di Carlo Infante che dalla critica teatrale sconfina nei temi della rete, dell’interaciton design e di come il digitale estenda lo spazio sociale e vitale dell’uomo. una ricerca che porta avanti da tempo come professore universitario e che è riassunto in performing media che consiglio di leggere i cui concetti si ritrovano in un cd rom che ha commentato e che ha realizzato agli inizi della sua ricerca, sette anni fa. Con l’elettronica le Quinte sono sempre più Armate.