Il VentureCamp è andato bene. Considerando che in Italia il tema è spinoso e non molto conusciuto, l’obbiettivo di raccolgiere tentimonial ed esperienze di successo in materia è stato raggiunto.
Comincio dai ringraziamenti a Richard Boly, a Francesco Pavoncello, Presidente dell JCU e a tutto il personale della JCU che di sabato ha fatto gli straordinari rendendo possible l’evento.
Un grazie anche a Giacomo Marini che nonostante la levataccia mattutina per collegarsi via Skype per dispensare consigli sul processo che porta un’idea sul tavolo di un Venture Camp.

Grazie a Fabrizio Capobianco, Gianluca Dettori e Marco Palombi per aver raccontato fuori dai denti la loro storia imprenditoriale.
Grazie Yoav Leithnerdorf per il collegamento volante da Amstardam mentre era in macchina.

Finito il VentureCamp, sono divuto partire per Milano e non ho avuto ancora il tempo di organizzare le idee e iniziare a lavorare per dare seguito all’evento. L’idea era quella di continuare la collaborazione con la JCU ed altre università per coinvolgere i ricercatori e gli imprenditori, aspiranti compresi in iniziative che possano creare quel humus nel quale coltivare nuove imprese ed organizzare al più presto il primo open mornig coffe in Italia.

Al VentureCamp sono transitate 85 persone registrate. Con questo nucleo di persone spero nei prossimi giorni di rivitalizzare il google gruppo dedicato al venture camp, di coinvolgere più persone possibili a colalborare su backed.blogspot.com per raccogliere un primo nucleo di contenuti oppure creare un wiki.

Per vedere cosa si dice sul VentureCamp ci sono come al solito:

Blogbabel

le interviste in intruders TV
Amanda Lorenzani su Blognation