C’ho pensato un bel pò a scrivere questo post. Non tanto perché la politica è fuori tema su un blog dove si parla di internet ne per il timore delle conseguenze che potrebbe avere un atto simile. Sono preoccupato piuttosto di non sentirmi dire che lo scopo è quello di aumentare il traffico, per questo non metterò il video che intanto è reperibilissimo su google video.

Ne scrivo invece per diverse motivazioni che negli ultimi tempi hanno aggiunto una voce alla lista dei miei dolori politici e perché è un bell’esempio come la rete, per ora, sia in grado di garantire maggiore libertà di informazione che non i derelitti mass media. Quindi faccio citizen journalism.

Che l’elezione al soglio di Joseph Ratzinger (ha anche un fan club) fosse il crepuscolo prima della notte dello spirito non bisognava essere un vaticanista per intuirlo ma con il calare nuovamente della notte della repubblica il buio si fa pesto, nero e fa paura, come ai bambini.

Non spenderò più di una riga per accennare alla genuflessione della classe politica italiana al clero perché la statura è talmente bassa che inginocchiati Prodi, D’Alema, Fassino, Rutelli, il governo tutto e la sua ombra opposta Berlusconi, Fini e via dicendo sembrano formiche che marciano a testa alta.

Dirò invece del disagio che mi provoca la sensazione di essere tornato indietro di qualche secolo, all’Italia ottocentesca ma con le spalle rivolte al novecento, senza alcun Risorgimento di fronte e con un Napoleone cadavere, ed una Statua della Libertà che crolla dal suo piedistallo newyorchese.

Ritornando indietro nel tempo prossimo non posso non mettere in fila pochi aneddoti sciagurati:

  • la sconfitta ai referendum sulla fecondazione assistita,
  • la sconfitta dei PACS decomposti in DICO e inneggianti infine al Family Day da poco tenutosi per masse festanti di progressisti alla rovescio.
  • la certosina e capillare censura nei confronti degli ultima specie libertaria: i comici senza voce come Maurizio Crozza e Andrea Rivera che, dopo un primo maggio ormai diventato festa nazionale delle case discografiche e baluardo contro la pirateria informatica, andrà suonare con la sua chitarra in qualche fermata periferica della metropolitana, lontana dalla piazza dei papa boys.

Troverà più luce nel tunnel della metro che non fuori comunque.

E ora il tentativo di censura ed il silenzio dei mass media A dire il vero sembra eccessiva la solerzia clericale nel dare potenti spallate ai resti di uno stato laico e repubblicano.

Traducendo dal latino le parole “segreto confessionale”, si legge nell’ italiano moderno “favoreggiamento” ma non avrebbe dovuto preoccuparsi troppo, il Clero, ancora disattento forse al servilismo del parlamento italiano. Senza scomodare il diritto canonico avrebbero potuto sfruttare l’indulto che questo governo, (che ho “favoreggiato” mea culpa), sarebbe stato ben felice di allargare anche agli abusi sui minori senza farne questioni di lana caprina.
Anche la vicenda Sircana ne sarebbe uscita più ecumenica in fondo.

Di tutto questo però quello che non sopporto (a parte gli odiosi crimini sui minori) è l’ipocrisia e la cecità di politici e gente comune, il penoso reclinare il capo festante id milioni di zeloti che affollano le piazze per conculcare i diritti altrui mantenendo esclusivi quelli di una istituzione eterea e mutante come la “Famiglia”, che vuol dir tutto e non vuol dir niente. Intesa come semplice somma di individui, può essere straordinaria o disgustosa come i membri che la compongono, come incarnazione di valori, se non reagisce a tanta omertà, censura, e sfoggio di potere temporale è destinata alla putrefazione.

Mentre scorrono le immagini che raccontano di preti nascosti e tresferiti ad abusare di bambini in altre parrocchie mi viene in mende il diverso trattamento della questione di Rignano Flaminio. Lì bambini, genitori ed insegnanti non possono invocare la censura, ne il diritto alla privacy. Li non c’è inchiesta giornalistica a sostenere tesi documentate ma un’inchiesta giudiziaria poco documentata. Se il clero oscura, la magistratura ostenta fughe di notizie dalle procure, psicologi balbettano danzanti davanti alle telecamere e giornalisti millantano scoop serviti su un piatto d’argento. Sono 10, sono 20 i bambini abusati, dalle maestre, no dai genitori che li plagiano, no, non si sa. Aspetteremo le nomination ed il verdetto del grande fratello per render loro giustizia.

E’ buio l’inizio di questo millennio e non è consolante poterne scrivere su un blog. Questa volta non lancio un meme a coloro che scrivono di web 2.0 o dibattono di citizen journalism o dell’auto referenzialità della blogosfera ma un appello. Dato che non è ancora andato in onda sulle reti nazionali, mentre la BBC lo ha fatto, chiediamo al servizio pubblico di non censurare un’inchiesta giornalistica. Scrivete un post e dite la vostra in totale libertà , sarò un modo per dimostrare come la blogosfera italiana non is limita al Blog di Beppe Grillo ed è in grado di richiedere rispetto della libertà di stampa, espressione e opinione, oltre a far abolire i costi di ricarica del cellulare.