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Fine settimana intenso a Milano. Venerdì un incontro nella sede di Yahoo con L’Ad e un gruppo di blogger e geek che stanno portando avanti inizaitive web 2.0 in Italia. 2spaghi, maiom, nimboo, wikio e netvibes (noosfactory) oltre ai media men Luca Conti, Alberto D’Ottavi, Blog Babel (inserisci il nome) Fon – Aghenor e Bloggers.it Luca Mascaro, Emanuele Quintarelli e il sottoscritto. L’incontro è il terso di una serie ideati da un gruppo tra queste persone che hanno costituito newtwo, circolo di professionisti che sta cercando di promuovere il web 2.0 in italia.
Interessante entrare in contatto con le persone che fanno la rete da un po di tempo e che la fanno con un brand come quello di Yahoo che sta ritornando velocemnte agli spendori di un tempo. Dopo un giro di tavolo di presentazioni e due chiacchere sulle problematiche del web 2.0 in italia e del fare impresa e innovazione, la discussione si è spostata sul mercato dei contenuti e dell’advertising on line, il core business di Yahoo Italia oggi.
Panama, la nuova piattaforma per gli advertisers è una reltà e verrà presentata a breve. Al di là dell cambiamento di interfaccia annunciato e che purtroppo non abbiamo potuto “vedere” la notizia è che si tratta di un primo passo verso un cambio del modello di advertising di Yahoo che verrà introdotto nella seconda fase del progetto.
L’integrazione con Overture e il dominio di fatto di Google sul mercato del search advertising e del keyword advertising ha giustamente suggerito un rilancio coraggioso dell’offerta di servizi di Yahoo che si appresta a proporre ai propri inserzionisti un prodotto centrato sull’Audience.
Così non vuol dire molto lo so ma il meccanismo non è ancora stato svelato. L’idea di fondo comunque dovrebbe essere quella del Behaviour Based Media Planning (BBMP). Per saperne di più un paio di articoli interessanti:

http://www.clickz.com/showPage.html?page=3623757
http://www.clickz.com/showPage.html?page=3584756

Martini crede e scommette comunque su un mercato che bene o male ha ancora tante prospettive di crescita. Rispetto al resto d’europa e agli USA i margini di crescita dell’advertising on line sono ampi. L’obbiettivo del settore è il 10% della raccolta pubbicitaria e muoversi per primi azzeccando la mossa giusta non è male.
Se google di fatto è in grado di garantire le revenue ai pubblisher e qundi di avere una estesa rete distributiva da offrire agli advertisers, il meccanismo poco trasparente con con cui vende le keywords è, nella prospettiva di una maturazione del mercato, un anello debole sul quale si può giocare la competizione.
La mancanza di metriche chiare e la scarsa percezione del reale valore qualititativo oltre che qunatitativo che l’advertising on line può portare agli inserzionisti è un’altro dei temi sui quali si sta ragionando. La germania ad esempio produce risultati migliori perche l’audi web funziona.
Sul lato search puntare sul crowdsourcing e l’intelligenza collettiva non è sbagliato e sta dando i suoi fruttti.

yahoo answers è un bel prodotto ed un bel servizio (un consiglio e il widgetting) yahoo search integrato nei blog non è male. LA strategia d’anltronde si integra con le caratteristiche del BBMP.

le foto sono di fullo

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