Capita anche nelle migliori famiglie ed è successo anche a me. Non sono il solo e la cosa mi solleva ma devo ammetterlo Tagged.com mi ha messo nel sacco.
Vuoi la fretta vupi l’abitudine a curiosare tra social networks peer mestiere, su invito di Stefano mi iscrivo a Tagged.com, l’ennesima community virale.
Bene. solito form importazione di rubrica di gtalk et voilà il sistema piglia l’iniziativa e spara un invito “subliminale” a tutti i malcapitati di cui possoggo un indirizzo di posta elettronica.
La cosa fa riflettere sulla potenza dei meccanismi virali anche se è clamorosamente scorretta. Tutt’ora nella sezione “inviti” il sistema non registra alcun messaggio spedito a chicchessia eppure piovono nella casella di posta elettronica le adesioni degli amici che dovranno aver pensato che mi sono totalemte rimbambito.
Chiedo Venia a tutti coloro ai quali la mia distrazione ha arrecato disturbo e consiglio a tutti di rimuvere il proprio profilo oltre a passare la voce. L’unico modo di difenderesi da tali pratiche è quello di diffondere la notizia. A Tagged.com si accorgeranno forse che non è il modo migliore per conquistare gli utenti.