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Grazie a Goivy scopro IMfied il servizio web forse più geniale che abbia finora visto.
Premesso che chiamarlo web service è forse scorretto, visto che il giocattolo usa jabber come protocollo per dialogare con i servizi che i più tecnologizzati di noi sono soliti usare (vedi basecamp, google calendar o il proprio blog), IMified è il primo servizio che rende chiaro e tangibile il concetto di Service Oriented Architecture a tutti coloro che non mangiano tecnologia a colazione pranzo e cena.
In buona sostanza IMfied trasforma i software per l’instant messagging in una interfaccia per il web senza passsare dal browser e permette all’utente di “dialogare” con le applicazioni come se fosse una persona.
Tralascio la valanga di riflessioni che si affollano nel mio già disordinato cervello e resisto alla tentazione di iniziare a vaticinare scenari futuribili ma una cosa è certa. IMfied è una innovazione di quelle che gli anglosassoni chiamerebbero brakethrough.
Dopo esservi abituati a scrivere oltre che per i lettori anche per i motori di ricerca è ora di prepararsi a “conversare” con il software. E’ impressionante vedere come digitando un numero sul messanger questo risponda ad esempio con la domanda “come si intitola i tuo post?”, tu spari il tuo titolo e lui ti risponde bene dimmi che cosa vuoi dire che ci penso io a riferire.
IMfied è un agente. Non ci vorrà molto perché lo si possa utilizzare attraverso il cellulare anche per compiti più complessi.
Quello che colpisce è la semplicità con cui poterlo utilizzare.
Qualche tempo fa cercando di spiegare ad un “CEO” all’ italiana che in fondo il blogging è si molto impegnativo ma alla lunga si trattava di scrivere una e mail in più ogni giorno indirizzata invece che ad un collega o ad un amico, al proprio blog e quindi ai propri lettori. Beh, da oggi se non ti piace la posta elettronica? basta che gli mandi un messaggio con google talk. Più facile di così.
Comunque oggi il blog di Givy è assai fecondo e grazie al suo riassunto sui prossimi barcamp aprofitterò nei prossimi giorni per articolare un’idea che dovrebbe portare al seguente risultando con la collaborazione di tutte le persone interessate al fenomeno barcamp e web 2.0.
Ovvero come preparare il terreno per una cooperativa loosely coupled?. Con la pratica, cercando di realizzare qualcheduna delle idee che ho messo qui

Ergo sull’onda dell’ ottima l’idea di Giovanni Calia di creare un punto di aggregazione (wiki o blog che sia) sul tema barcamp, proporrei un barcampitalia.org, blog collaborativo con i seguenti obbiettivi:

sostenere le iniziative barcamp e dargli maggiore continuità possibile
creare una porta di accesso ai barcamp e al web italiano e stabilire relazioni con barcamp internazionali
affronteare tematiche e progetti relativi al co-working e inizare a parlare della possible replica nele città italiane (magari con il supporto dei comuni) di una rete simile a questa http://coworking.pbwiki.com/
Si accettano commenti ed isulti.

ciao ciao

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