Unica eccezione ai temi del blog, il post sul duello Tv Prodi Berlusconi è un atto dovuto. L’ho seguito al caffeè letterario di Roma, covo conciviale di nessuno Tv con il pregiudizio che dava un Prodi Balbettante contro il premier comunicatore ed editore. Sono stato smentito. Ho visto un Berlusconi stracotto, ripetere la solita trafila, stanco di una volata mediatica, iniziata con troppo anticipo. Intento a scarabboracchiare nervosamente sul foglio bianco come il suo programma , ossessionato dal dubbio di non aver comunicato a dovere la sua azione di governo che tanto gli dev’essere costata, il premier non guarda mai in camera ed è poco incisivo. Un Prodi, gigione e pimpante, paterno e autoritario, parla a braccio,chiede addiritture rispetto e sbeffeggia il premier su dati, cifre e slogan. Cicca un clamoroso goal a porta vuota quando il Premier incalzato sulla questione del parlameto pieno dei suoi dipendenti dice di ricordanrne solo tre. Se il boun Romano gli avesse chiesto di fare i nomi si sarebbe riso a crepa pelle.

“Il paese ce la può fare a riprendersi, se pensiamo alla solidarietà, alla meritocrazia al dialogo. Possiamo organizzare un pò di felicità anche per noi. Le capacità ci sono”, “Il conflitto di interessi va affrontato come in ogni paese democratico”. Prodi Guarda al futuro e propone il programma, Berlusconi si difende e propagnada l’azione di governo. Per sua stessa ammissione alla fine commenta laconico: “non siamo, non sono riuscito, personalemte, a spiegare al paese quello che abbiamo fatto di buono a causa delle regole sul dibattito volute dalla sinistra, liberticida.
intanto infuriano sui quotidiani on line e i blog ed commenti, audio e video: Repubblica.it e la RAI. Il palamès dei blog va Marco Montemgno e blogosfere che fanno la cronaca in diretta. Inutile sotto il profilo cronachistico, c’è la Tv, preziosa per la momoria breve termie e i commenti a caldo.

Unico rammarico non avere avuto con me telecamera per fare riprese ed interventi. Al prossimo appuntamento non manchetò