La cosa più pericolosa, quindi bella e affascinante, per chi scrive è qunado le parole smettono di essere dei mezzi e diventano un fine. A quel punto si trasformani in oggetti o, nel peggiore dei casi, in personaggi.

Ti accompagnano per un bel po, ti tolgono il sonno e ti portano in luoghi lontani, labirinti strani.

Se non sei uno scrittore allora ti perdi, la gente non  capisce e la vita ti si complica non poco.

Se hai fortuna, invece, trovi una poesia, un racconto, un romanzo e tutti quegli amici immaginari che ti hanno accompagnato per un bel pò si trasformano in lettori; alcuni buoni, altri cattivi, alcuni grati altri che ti disprezzano.

Per ora vago troppo spesso senza meta e troppo spesso mi perdo